Adolescenza e abuso di sostanze

Lascia un commento
Senza categoria

Schermata 2018-11-10 alle 13.55.45Lo scorso 8 Novembre a Genova c’è stato il più grande sequestro di sostanze stupefacenti degli ultimi 20 anni – 270 kg di eroina. I dati del SSN ci dicono che in tutta Italia, negli ultimi 5 anni, il numero dei minori in carico ai Servizi Sanitari per abuso di sostanze è raddoppiato. Premesso che la sperimentazione del nuovo, l’attrazione per il proibito, il brivido per il rischio sono tutti sentimenti che sono propri dell’essere adolescenti, ci chiediamo come mai sempre più adolescenti fanno uso di sostanze e molti di loro arrivano a perdersi senza riuscire a chiedere aiuto.

Adolescenza: un ponte da attraversare
Il periodo dell’adolescenza è sempre stato un momento particolare del ciclo di vita di ogni individuo, essa si caratterizza per essere la fase di passaggio dall’età infantile a quella adulta. Mentre il bambino desidera che le proprie figure di attaccamento (la madre e il padre) siano il suo punto di riferimento, la “base sicura” da cui muoversi e verso cui tornare in caso di pericolo, nell’adolescente comincia a svilupparsi in modo naturale un desiderio di maggiore autonomia fisica e psicologica dal proprio nucleo familiare. Durante l’adolescenza, infatti, si attiva in modo specifico il sistema esplorativo, che è antagonista rispetto al sistema dell’attaccamento. L’adolescente, sollecitato dai cambiamenti fisiologici e sorretto dalla capacità di pensare in termini astratti e simbolici, esplora non tanto l’ambiente fisico ma soprattutto quello emotivo e delle relazioni. L’ambito di esplorazione include anche la famiglia, anche se rivisitata in termini spesso fortemente critici.

La famiglia dunque non smette di essere parte della sua vita, piuttosto assume significati diversi che a sua volta devono essere interpretati in modo adeguato dalle figure genitoriali. Attraverso un cambiamento relazionale i genitori dovrebbero da un lato assecondare l’esigenza di allontanamento del ragazzo e dall’altro mantenere il ruolo di “base sicura” in caso di necessità. In questa fase di costruzione, l’identità dell’adolescente è molto fragile; il desiderio di emancipazione nei confronti degli adulti spesso porta i ragazzi ad identificarsi maggiormente con modelli negativi piuttosto che con quelli positivi, e a volte queste scelte sbagliate possono condurre a comportamenti devianti come l’abuso di sostanze. Individuare le ragioni affettive che stanno alla base di questi comportamenti è importante per dare risposte più adeguate alle loro esigenze evolutive e per prevenire il passaggio dalla trasgressività alla delinquenza.

Gli adolescenti e i coetanei
Schermata 2018-11-10 alle 13.56.01Per un giovane quello che dice o fa il gruppo è legge, soprattutto nell’adolescenza precoce (11-13 anni).
Ma perché i ragazzi si fidano così tanto dei loro coetanei e ne ricercano l’approvazione e la vicinanza?
I bisogni di attaccamento sono trasferiti dai genitori ai coetanei, con caratteristiche di dipendenza che possono sembrare inadeguate ma che preludono al passaggio da un rapporto gerarchico, quello tra genitori e figli, ad un rapporto invece reciproco, tipico delle relazioni tra adulti.

Le amicizie e le prime relazioni sentimentali, servono a sperimentare questo tipo di attaccamento reciproco nel quale “Io sono fonte di conforto e di sicurezza per te, e tu lo sei per me”.
L’anticipazione di queste fasi, per esempio attraverso una relazione sentimental-sessuale in un’età fisiologicamente precoce, come purtroppo accade sempre più spesso ai giorni nostri, determina un fallimento della sperimentazione del rapporto di reciprocità. L’altro scelto per svolgere questa importante funzione non ne è capace poiché è altrettanto immaturo. Questo fallimento può provocare danni a livello affettivo e relazionale che possono minare il corretto sviluppo psicologico dell’adolescente, portandolo a sentirsi inadeguato e a sviluppare sentimenti negativi, una svalutazione di sé che spesso lo porta a mettere in atto comportamenti disadattativi e autolesivi.

Ma cosa possiamo fare?
I fatti di cronaca di questi ultimi tempi (vedi il caso di Desirèe Mariottini o quello di Pamela Mastropietro) ci obbligano a cercare delle soluzioni per arginare il problema delle devianze degli adolescenti. Anzitutto come adulti dobbiamo imparare a prenderci cura dei nostri ragazzi. Che siano i nostri figli, nipoti, studenti, amici o semplicemente ragazzi che incrociano la nostra strada, hanno bisogno di noi!
Troppe volte i problemi vengono affrontati solo quando diventano molto gravi, la loro genesi spesso però ha origini lontane. Dobbiamo imparare a riconoscere i piccoli segnali che riceviamo nella quotidianità, per farlo è necessario mettersi in una posizione di ascolto, di attenzione e di osservazione. Troppo spesso i ragazzi sono lasciati soli con i loro dubbi e le loro ansie, e sebbene faccia parte del loro normale sviluppo non ricercare il nostro aiuto, questo non vuol dire che noi non dobbiamo essere osservatori silenziosi, attenti a riconoscere i cambiamenti negativi nel loro comportamento o nella loro personalità, pronti ad aiutarli in caso di bisogno. I campanelli di allarme se ascoltati in tempo possono evitare il peggio.

In conclusione
Ovviamente non è facile essere genitori ed educatori nell’era in cui tutto è a portata di un click. Le nuove tecnologie e soprattutto internet hanno annullato i confini e aperto le esperienze di tutti, ma soprattutto dei più giovani, a possibilità non sempre positive o per lo meno, non sempre adatte a chi ne usufruisce. Inoltre, lo stesso mondo obbliga i giovani adulti a rimanere legati alla loro famiglia d’origine, loro malgrado, ben oltre l’età della maturità a causa delle limitate opportunità lavorative e quindi economiche di cui dispongono, determinando così un forte squilibrio tra quello che si vorrebbe fare e quello che si può realmente fare.
E’ la grande sfida dei nostri tempi, è un compito che non possiamo trascurare, costruire un futuro migliore per le nuove generazioni ed essere per loro l’esempio migliore cui possono guardare con fiducia e speranza.
Schermata 2018-11-10 alle 13.56.26

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.